A cura di Sabrina Antuoni
Questo Novembre si terrà a Napoli il
Congresso Internazionale Buone pratiche nella salute, nelle politiche
sociali e nei diritti umani delle persone transgender: un confronto tra Europa
e America Latina, un importante
evento che affronta, attraverso un punto di vista multidisciplinare, una serie
di tematiche relative alla popolazione Transgender.
Il programma prevede un confronto sulle buone
pratiche tra esponenti e studiosi provenienti da 6 paesi: Cile, Cuba, Francia,
Italia, Norvegia e Portogallo. Al centro del discorso saranno la salute, le politiche sociali e i diritti umani della
popolazione Transgender, attraverso le prospettive storico-antropologica,
psicologica, sociologica, legale, associazionista e medico-chirurgica.
Dal punto di vista storico-antropologico, verranno discussi il tema dei diritti
e delle politiche sociali attraverso un excursus storico e culturale, che ne
descrive l’evoluzione.
Dal punto di vista psicologico, saranno esposti i contributi della psicologia
clinica riguardo la salute psicologica, le ricerche che affrontano i temi
relativi alla popolazione Transgender e il continuo lavoro di promozione e
sensibilizzazione su questi temi.
Dal punto di vista sociologico, si affronteranno riflessioni riguardanti la
costruzione e la definizione sociale del genere, dando particolare attenzione
agli studi che interessano la popolazione Transgender.
Dal punto di vista legale, verranno presentati i cambiamenti legislativi relativi al riconoscimento giuridico
dell'identità di genere, anche attraverso le varie ricerche avviate.
Dal punto di vista associazionista, si discuterà del lavoro svolto dalle
diverse associazioni, presenti sul campo, che si impegnano per la promozione
della salute e il rispetto dei diritti delle persone Transgender.
Dal punto di vista medico-chirurgico, si mostrerà l’impegno
in attività di ricerca, formazione e comunicazione relative alla salute delle
persone Transgender. In questo ambito, si inserisce la creazione di una stretta
rete di collaborazioni tra gli istituti di ricerca, i centri clinici e le associazioni
Transgender.
Si tratta, quindi, di un discorso a più voci che vedrà in scena diversi
professionisti che si battono e si impegnano per contribuire a migliorare la
salute, per portare ad un maggiore riconoscimento dei diritti, per sviluppare
politiche sociali, attraverso buone pratiche, al fine di promuovere una miglior integrazione e
accoglienza delle persone Transgender, per il superamento delle
discriminazioni nei loro confronti nei più svariati ambiti.
Molto interessante sarà anche la
presentazione del testo scritto da Mariela Castro “Persone Transessuali a Cuba”, che spiega come, nonostante i progressi, diversi studi recenti
dimostrano che continuano a riprodursi situazioni d’iniquità associate al
colore della pelle, alla condizione femminile, alle generazioni e ai territori
di residenza, e altre relative agli orientamenti sessuali e alle identità
di genere, che costituiscono ancora un problema da risolvere.
A conclusione dei lavori, ci sarà una mostra fotografica, ideata da Paolo
Titolo e curata da Raffaele Loffredo, che dà luce alla parte più
naturale e semplice delle persone Transgender, con l’obiettivo di formare
le coscienze e contribuire ad un cambiamento della cultura omofoba e
transfobica diffusa nel mondo.
L’evento rappresenta, quindi, un’occasione utile per comprendere quanta strada
è stata fatta, rispetto a questi temi, e quanta ancora ce n’è da fare.