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L’accoglienza arcobaleno

In altro a sinistra arcobaleno ondeggiante, in basso immagine delle strisce pedonali arcobaleno, accanto un mondo con una caso e tante mani colorate


A cura di Alessandra Arena, Damiano Caputo, Mariano Petricciuolo.

Nel realizzare questo contenuto abbiamo utilizzato la schwa, un carattere neutro che, non rimandando a nessuna connotazione di genere, possa far sentire ogni persona inclusa. 
Nel testo troverai una “e” minuscola capovolta, per il singolare, e un simbolo che ricorda il numero “3”, per il plurale; nella riproduzione vocale il suono è muto, per cui le parole suoneranno troncate.
Questa scelta rappresenta il nostro tentativo di tenere insieme inclusione ed accessibilità.
 

La discriminazione, purtroppo, trova spesso terreno fertile proprio tra le mura domestiche, costringendo numerosɜ giovanɜ, ragazzɜ e persone transgender a cercare rifugio presso le Case Arcobaleno, rifugi LGBTQIA+ gestiti da varie associazioni, che accolgono, aiutano e sostengono. In Italia sono attivi progetti di accoglienza abitativa di emergenza (ma non solo) dal 2016. Oggi le disponibilità sommando i posti di Milano, Torino e Roma si arriva a circa 50 posti, e, senza contare i progetti che si stanno avviando (per esempio a Pisa), aggiungendo quelli su tutto il resto del territorio italiano, quelli disponibili arrivano a circa 70. Le Case Arcobaleno, nate per riqualificare spazi urbani trascurati attraverso la pittura di facciate con colori vivaci, offrono un rifugio sicuro per ragazzɜ allontanatɜ dalle loro famiglie.         
Queste iniziative sono state avviate in varie città italiane, come Milano e Roma, con il sostegno di associazioni e istituzioni locali. A Milano, ad esempio, ci sono due appartamenti con indirizzi segreti per garantire la sicurezza degli ospiti, gestiti in collaborazione con il Comune di Milano. Le situazioni sono tutte estremamente difficili. Lɜ ragazzɜ arrivano da contesti familiari in cui dovrebbero trovare supporto e accoglienza, ma sperimentano invece violenza e discriminazione. Molti di loro arrivano senza un tetto sopra la testa ed emotivamente sconfortati, in cerca di sostegno.A Napoli c’è Casa delle Culture dell'Accoglienza per le persone Lgbt+, una struttura composta da due appartamenti polifunzionali. Gestita da una coalizione di associazioni, guidate dall'Antinoo Arcigay Napoli insieme ad altre  associazioni LGBT+ del territorio (ALFI Le Maree, ATN, PRIDE Vesuvio Rainbow, Famiglie Arcobaleno, Agedo e Pochos Napoli, con il supporto di Arci Mediterraneo, Dedalus, Néfesh, del Centro di Ateneo SINAPSI Università Federico II di Napoli e con il sostegno dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania), questa è una casa che offre un rifugio vitale per coloro che sono vittime di discriminazione o marginalità sociale. Questa struttura non solo offre un luogo sicuro per le persone Lgbt+ in difficoltà, ma rappresenta anche un importante passo avanti per Napoli nella lotta contro le discriminazioni e sottolinea l'importanza di investire nei diritti, nella felicità e nell'amore come fondamenta per superare le sfide l’Unità delle maggiori Le Casa Arcobaleno intraprendono un profondo lavoro di ricostruzione attraverso un'equipe multidisciplinare che lɜ accompagna passo dopo passo. Garantiscono un supporto psicologico, psicoterapico e, se necessario, psichiatrico, rispettando i tempi e le esigenze di ciascunɜ.        
All'interno delle case, lɜ ragazzɜ non vengono abbandonati a sé stessɜ ma sono seguitɜ. Vengono incoraggiatɜ a intraprendere percorsi di studio e lavoro per raggiungere l'indipendenza economica. L'età di ammissione varia, ma in genere si assistono ragazzɜ molto giovanɜ, con limiti di età fra i 18 e i 26 anni.    
Una volta prontɜ, lɜ ospiti possono lasciare la Casa Arcobaleno e iniziare una vita autonoma, mantenendo comunque il contatto con l'equipe che li ha seguiti. In alcuni casi, lɜ ospiti si sono così legatɜ che hanno affrontato il lockdown insieme nel 2020, diventando una sorta di famiglia sostitutiva. La strada verso il futuro è graduale e delicata, ma Casa Arcobaleno offre una mano sicura e un ambiente accogliente per coloro che cercano una nuova speranza e un nuovo inizio. 
Per contatti:
Milano: Casa Arcobaleno, scrivere all'indirizzo e-mail: casa.arcobaleno@spazioapertoservizi.org
Torino: ToHousing, scrivere all'indirizzo e-mail: tohousing@quore.org
Roma: Refuge Lgbt, scrivere all'indirizzo e-mail info@gayhelpline.it
Padova: Centro antidiscriminazione Spolato scrivere all'indirizzo e-mail info@centrospolato.it
Napoli: Casa delle Culture e dell’accoglienza delle persone LGBTQIA+
Linea Amica
●       081 1875 7513  – lunedi / venerdi dalle 9 alle 17
●       081 552 88 15 – sabato dalle 16 alle 18
●       +39 328 285 7161 – whatsapp attivo 24 ore su 24
Mail : casaculture@arcigaynapoli.org
Facebook:  facebook.com/CasaLGBTNapoli 
Instagram:
●       casa.cultureaccoglienzalgbt
●       alfi_napoli_le_maree 
●       associazionetransessualenapoli
●       arcigaynapoli  
Bergamo: Arcigay Bergamo usare il form sul sito
Reggio Emilia: Arci Gay Reggio Emilia, scrivere all'indirizzo e-mail info@arcigayreggioemilia.it

 

 

 

 
 

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